Storia

L’INIZIO DELL’AVVENTURA

Il sogno di dotare Sant’Angelo di un ricovero per persone anziane, soprattutto sole, si agitava da tempo nella fervida fantasia di Don Adelmo (Armando) Moretti, parroco per 25 anni della stessa parrocchia. Infatti, già nel lontano Novembre del 1968, il “prete dei poveri” aveva richiesto all’Amministrazione Comunale di poter utilizzare i locali del vecchio Asilo comunale in disuso per predisporlo all’uso di Casa di Riposo. Naturalmente la richiesta del parroco non fu accolta positivamente e non se ne fece nulla. Ma il “testardo” sacerdote non si diede mai per vinto. Quando aveva un’idea in testa non voleva assolutamente lasciarla decadere. Nel 1972 Don Armando lasciò la cura della parrocchia e si ritirò a Cesena ove prestò il suo prezioso servizio presso la Cappella del Cimitero urbano. Ma negli anni non dimenticò mai quell’idea.
Intanto a sostituirlo giunse Don Alberto Fusai che rimase per dieci anni, ma il progetto non ebbe sviluppi significativi. Toccò invece al nuovo parroco, Don Giuseppe Calandrini gestire l’operazione. Infatti quel sogno di Don Armando iniziò a prendere consistenza poco prima degli anni ’90, quando i famigliari del celebre liutaio originario di Sant’Angelo Arturo Fracassi – la moglie Gina Balestri e la sorella Paolina – grazie alle sue premure, decisero di donare tutti i loro beni alla Parrocchia di Sant’Angelo perché fossero usati esclusivamente per la costruzione di una Casa di Riposo, da intitolare al marito e fratello Arturo. Il desiderio delle due donne era anche quello di poter terminare i loro giorni in questa struttura, ma purtroppo non ebbero la gioia di vedere la realizzazione dell’opera, perché ambedue morirono prima. Fu questo dono la prima scintilla che diede inizio alla vera avventura. Don Armando continuò senza sosta a seguire il suo sogno, raccogliendo nel frattempo i risparmi del suo servizio al cimitero di Cesena. Nel 1989 si costituì un Comitato “ Pro erigenda” Casa di Accoglienza con il compito di esaminare e seguire i vari aspetti inerenti la costruzione. Su proposta di Don Armando fu affidato l’incarico della progettazione all’ing. Ermanno Giovannini, residente a Savignano, ma di origini santangiolesi, il quale si rese disponibile a progettare la struttura gratuitamente. Così nel 1992, con immensa gioia, Don Armando potè finalmente dar corso alla “posa della prima pietra” alla presenza del Vescovo Gianfranceschi, del Sindaco Ornelli e di numerosi cittadini.

LE DATE PIU’ SIGNIFICATIVE

10 febbraio 1989: prima riunione del Comitato “Pro-erigenda” Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi” per esaminare e definire i vari aspetti relativi alla costruzione dell’immobile e al problema della gestione della struttura.
21 Giugno 1992: solenne cerimonia per la “posa della prima pietra” alla presenza del Vescovo Lino Garavaglia e di numerosa popolazione di Sant’Angelo.
11 Novembre 1993: l’appalto per la costruzione della nuova struttura viene aggiudicato alla ditta MCF di Frini Davide che dà inizio ai lavori. E’ uno dei momenti più emozionanti che galvanizza l’intera comunità parrocchiale.
Settembre 1994: terminano i lavori per la costruzione della parte grezza della struttura. Il Comitato stabilisce di procedere ora al completamento dell’opera in economia affidando i lavori ad una piccola ditta santangiolese, la Edilvin di Vincenzi Venturi e Zammarchi, ottimi interpreti di lavori edili.
28 Maggio 1995: D. Armando Moretti, importante e decisivo finanziatore dell’opera, in occasione del suo 82° compleanno, con una S. Messa in memoria dei Defunti della Famiglia Fracassi, procede anche alla benedizione dei locali. Notevole partecipazione di cittadini ai quali è consentita la visita guidata ai locali ultimati. Ottima l’impressione destata dall’impostazione dell’intera struttura.
1° Settembre 1995: dopo l’atto costitutivo sottoscritto da alcuni Soci fondatori presso lo studio del notaio Pistocchi di Cesena, ha luogo la prima Assemblea di tutti i Soci della nuova Associazione di Volontariato “Angela Rosa Moretti”, costituita appositamente per la gestione della Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi”. Vengono eletti 5 componenti il Consiglio Direttivo: Francesco Bersani, Casanova Donatella, Francesco Casadei, Turci Gigliola, Luigi Salines. Francesco Bersani assume la carica di primo presidente dell’Associazione.
14 Aprile 1996: cerimonia per l’inaugurazione ufficiale della Casa di Accoglienza alla presenza di numerose autorità e di tanti parrocchiani e persone dei paesi limitrofi. E’ un giorno di grande festa!
1° Giugno 1996: si spalancano le porte per far entrare i primi Ospiti della Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi” alla presenza di tre Suore di S. Paolo di Chartres, cui è stato affidato il compito di dirigere la vita della Casa, del personale della cooperativa “Il Cigno” di Cesena, vincitrice dell’appalto per la fornitura del personale specialistico, che nel 2000 ha ottenuto la certificazione per la Qualità, e di alcuni Volontari dell’Associazione.

La messa di inaugurazione presieduta dal Vescovo di Cesena, Mons. Lino Garavaglia (al centro)e (da sinistra) D.Ezio Casadei, D.Armando Moretti, D.Giuseppe Calandrini e D. Walter Urbini

ANNI 1996-2007

Fin dal primo giorno della sua apertura, avvenuta il 1° Giugno 1996, la gestione della Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi” fu affidata all’Associazione “Angela Rosa Moretti” Onlus, nata appositamente. L’associazione di volontariato senza scopo di lucro aveva specificate le motivazioni della sua costituzione nel suo Statuto: ispirazione alla solidarietà cristiana e cura degli anziani Ospiti della Casa. Fino all’anno 2000 si è fatta carico della gestione del servizio.
Dal 1° gennaio 2001, per ottemperare a nuove normative sulle associazioni di volontariato , si è provveduto a creare una nuova Associazione, denominata Associazione Parrocchiale A. Fracassi Onlus, la quale si è assunta il compito dell’ esclusiva gestione della Casa di Accoglienza: era formata da 20 Soci con un Consiglio Direttivo e aveva il compiti esclusivo di seguire la gestione della struttura.
L’Associazione Angela Rosa Moretti Onlus manteneva invece l’impegno di offrire sostegno e aiuto agli Ospiti della Casa di Accoglienza.

La Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi” era nata per accogliere soprattutto gli anziani bisognosi della parrocchia di Sant’Angelo in Salute. Tuttavia, anche per motivi economici, non essendoci state richieste sufficienti per riempire tutte le camere, come previsto anche dal Regolamento di gestione, si è offerta la possibilità di entrare anche agli anziani, prima dell’intero Comune di Gatteo, poi dei Comuni vicini.
Per i primi anni la la Casa di Accoglienza “Arturo Fracassi” era stata classificata dall’A.USL comunità-alloggio, successivamente, ad iniziare dal 1° Giugno 1999 si è giunti ad un’intesa con l’A. USL di Cesena per la sua trasformazione in Casa Protetta per anziani non-autosufficienti siglando anche il relativo convenzionamento.

Dal GIUGNO 1996 AL SETTEMBRE 1999 Le SUORE dell’ordine di San Paolo di Chartres collaborarono con il personale fornito dalla Coop. Il Cigno per l’accoglienza e l’assistenza agli ospiti della Casa di accoglienza “A. Fracassi”.
Dal 2003 la collaborazione per l’assistenza fu COOPERATIVA
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GESTIONE ATTUALE

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